NUOVA IMU 2020, TASSA UNICA SULLA CASA

NUOVA IMU 2020, IMPOSTA UNICA SULLA CASA, E L'ABROGAZIONE DELLA TASI

La nuova IMU 2020, imposta unica sulla casa che accorpa l’IMU e la TASI in vigore fino al 2019, è disciplinata dalle disposizioni di cui all'art.1, commi 739 - 783, della legge 27 dicembre 2019, n. 160.

SCADENZE DI VERSAMENTO

Il comma 762 della L. 160/2019, prevede due scadenze di versamento dell'imposta annuale: il 16 giugno per la rata di acconto e il 16 dicembre per la rata di saldo, con possibilità di versare l’imposta complessivamente dovuta in un’unica soluzione annuale, da corrispondere entro il 16 giugno.

Entro il 31 luglio 2020, il Comune adotterà il Regolamento della nuova IMU e la delibera delle aliquote.

Stante l'emergenza sanitaria da Covid-19, la Giunta Comunale, quale misura di sostegno ai contribuenti, con Deliberazione n.84 del 28/05/2020 ha disposto la proroga dal 16 giugno al 31 agosto della scadenza per il versamento della rata di acconto IMU 2020. Dalla proroga è esclusa la quota IMU riservata allo Stato dello 0,76% per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, la cui scadenza di pagamento rimane al 16 giugno 2020.

Il provvedimento adottato dalla Giunta sarà recepito dal Regolamento in corso di formazione.

MODALITA' DI CALCOLO DELL'IMPOSTA

Il versamento della prima rata è pari all’imposta dovuta per il primo semestre applicando l’aliquota e la detrazione dei 12 mesi dell'anno precedente; in sede di prima applicazione dell’imposta, la rata di acconto è pari alla metà di quanto versato a titolo di IMU e TASI per l’anno 2019. Il versamento della rata a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno è eseguito, a conguaglio, sulla base delle aliquote che saranno deliberate dal Comune per l'anno 2020 con effetto dal 1° gennaio 2020.

In fondo alla presente pagina è disponibile il link per il calcolo dell'IMU online e la stampa del modello F24 precompilato per effettuare il versamento.

L'art. 177 del DL n. 34 del 19/05/2020 ha disposto, in considerazione degli effetti connessi all'emergenza sanitaria da COVID 19, non dovuta la prima rata dell'IMU 2020 per:
a) immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali e immobili degli stabilimenti termali;
b) immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e immobili degli agriturismo, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze (CAV), dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

ATTENZIONE:

I contribuenti che possiedono fabbricati di categoria D, non compresi nell'elenco dell'art. 177 DL 34/2020 per i quali non è dovuta la prima rata, devono procedere alla stampa di un modello F24 relativo alla sola quota Stato da versare entro il 16 giugno, e quindi alla stampa di un altro modello F24 relativo alla quota spettante al Comune da pagare entro il 31 agosto 2020, come da proroga comunale, fatta salva la facoltà di versare l'intero importo della prima rata entro l'ordinaria scadenza del 16 giugno.

DICHIARAZIONE

L'obbligo dichiarativo sorge nei casi in cui sono intervenute variazioni, non conoscibili dal Comune, che incidono sulla determinazione del tributo nonché in tutti i casi in cui il contribuente voglia usufruire di aliquote agevolate deliberate dal Comune.
Per le variazioni intervenute nel 2020 è possibile presentare la dichiarazione entro il 30 giugno 2021.
Ai sensi dell’art. 1, comma 769, della Legge 160/2019, i soggetti passivi devono presentare la dichiarazione o, in alternativa, trasmetterla in via telematica secondo le modalità approvate con apposito decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, sentita l’Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI), entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta. Nelle more dell’entrata in vigore del decreto, i contribuenti continuano ad utilizzare il modello di dichiarazione di cui al decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 30 ottobre 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 258 del 5 novembre 2012.
La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi, sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell’imposta dovuta. Restano ferme le dichiarazioni presentate ai fini della vecchia IMU e del tributo per i servizi indivisibili, in quanto compatibili.

Gli enti di cui al comma 759, lettera g), della Legge 160/2019 - enti non commerciali - devono presentare la dichiarazione, il cui modello è approvato con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, sentita l’ANCI, entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta.
Si applica il regolamento di cui al decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 19 novembre 2012, n. 200.
Nelle more dell’entrata in vigore del decreto, i contribuenti continuano ad utilizzare il modello di dichiarazione di cui al decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 26 giugno 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 153 del 4 luglio 2014.
La dichiarazione deve essere presentata ogni anno.

Per le fattispecie per le quali si deve ottemperare all'obbligo dichiarativo si rinvia alle istruzioni ministeriali per la compilazione della dichiarazione e alle delibere di approvazione delle aliquote d'imposta.

TERRENI AGRICOLI

I terreni agricoli ricadenti nel Comune di Finale Ligure, classificato totalmente montano ai sensi della circolare n.9 del 14 giugno 1993, sono esenti dall'IMU.

AVVERTENZE
L'ufficio tributi si rende disponibile, telefonicamente o a mezzo email, a supportare i contribuenti che lo richiedano nel calcolo dell'imposta dovuta.
Il calcolatore online reso disponibile in fondo alla presente pagina consente inoltre, in caso di mancato versamento entro le scadenze previste, di regolarizzare il pagamento dell'imposta applicando una sanzione ridotta e gli interessi moratori previsti dalla procedura del "ravvedimento operoso". Si precisa che per potersi avvalere di questa procedura occorre "che le violazioni oggetto della regolarizzazione non siano state già contestate, e comunque, non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali il contribuente abbia avuto formale conoscenza".