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Anche a Finale Ligure il progetto Buon Fine

La Coop di viale Dante Alighieri donerà i suoi prodotti
invendibili a chi ne ha bisogno

Tra gli interventi compiuti da Coop Liguria a vantaggio della comunità - progetti di solidarietà locale, collaborazioni con il mondo scolastico, momenti di informazione e divulgazione su temi collegati alla salute, attività di orientamento ai consumi, organizzazione di eventi culturali e ricreativi - si distingue, per la diffusione che sta avendo e per la filosofia che lo caratterizza, il progetto Buon Fine, dedicato al recupero di prodotti invenduti.

L’iniziativa, partita nel 2006, è nata per devolvere in solidarietà le merci cosiddette ‘invendibili’, magari perché danneggiate nella confezione, ma ancora in perfette condizioni organolettiche e di sicurezza. Coop Liguria, inizialmente, ha coinvolto due soli punti vendita: l’Ipercoop ‘L’Aquilone” di Bolzaneto e il supermercato ‘A.Negro’ di Genova. Nel corso dei mesi di sperimentazione, il rapporto di collaborazione con le associazioni si è consolidato, così come le procedure attuate dal personale Coop e dalle Sezioni Soci per selezionare i prodotti da donare. In seguito si è passati alla seconda fase del progetto, devolvendo alle associazioni, oltre ai generi vari e ai prodotti da forno, anche l’ortofrutta e il fresco industriale.

Attualmente sono 18 i punti vendita coinvolti da Coop Liguria nel progetto, 16 le associazioni di lotta alla povertà e 5 animaliste, alle quali si aggiunge l’Ufficio Diritti Animali del Comune di Genova. Fino ad ora sono stati distribuiti 23.075 chili di merce per un valore di 98.760 euro alle associazioni che si occupano di sostegno agli indigenti.

Il passo successivo è stato l’estensione del progetto alla Coop di viale Dante Alighieri. In stretta collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Finale Ligure è stata individuata l’associazione che affiancherà Coop Liguria nella distribuzione delle merci invendute: si tratta dell’associazione La Nassa di Finale Ligure, nata dalla collaborazione tra le Politiche Sociali e tutto il terzo settore che si occupa di volontariato e di distribuzione alimentare alle classi sociali più povere e più fragili.

“La scelta di sostenere chi è in condizione di povertà o a rischio di povertà si coniuga con la politica di lotta gli sprechi e di utilizzo delle risorse in maniera flessibile, appropriata, “ecologica” - dice il Presidente dell’Ambito Sociale Territoriale Finalese Gianmario Massazza - Occuparsi della raccolta delle eccedenze dei prodotti alimentari presso la grande distribuzione, le mense aziendali e scolastiche anche costituendo una scorta di generi di prima necessità in caso di calamità naturali, è una azione importante per far fronte alle crescenti e diffuse povertà familiari”.

Una volta alla settimana gli incaricati di queste associazioni riceveranno dal punto vendita Coop di Finale le merci invendute in contenitori dedicati.

Nel corso dell’anno Coop Liguria estenderà il progetto anche ad altri supermercati tra Ponente e Levante ligure. L’utilizzo dell’invenduto a fini sociali non è una novità per il mondo della cooperazione di consumo, ma è forse la prima volta che si formalizzano processi organizzativi appositamente dedicati, capaci di integrare tanti diversi soggetti e in grado di creare valore aggiunto per il territorio.

 

 

 
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